Un flauto italiano tra i Berliner Philharmoniker

Inaugurazione di grande prestigio per “I concerti di Santa Marta” che si tengono nell’omonima chiesa di Lecco su iniziativa della Comunità Pastorale “Madonna del Rosario” con il contributo della Fondazione Comunitaria del Lecchese Ente Filantropico.La quarta edizione della rassegna si apre giovedì 30 aprile alle ore 21 con un ospite d’eccezione: il giovane flautista Lorenzo Messina, attualmente membro della prestigiosa Accademia Karajan dei Berliner Philharmoniker, dove si forma a fianco dei musicisti dell’orchestra più famosa al mondo sotto la guida di Kirill Petrenko e del flautista Emmanuel Pahud.

Accanto a lui  pianista Umberto Ruboni, che affianca agli impegni da solista un’intensa collaborazione con grandi musicisti del panorama internazionale che lo vede impegnato in Europa e Asia.

Affascinante il programma del concerto, che accompagna in pubblico in  un itinerario che dalla “Belle Epoque” arriva agli anni Cinquanta del XX secolo. Si parte con l’impegnativa Sonata per flauto e pianoforte di Siegrfried Karg Elert, scritta nel 1918, nella quale il virtuosismo tecnico si accompagna a caldi temi romantici. Per contrasto, è il flauto solo a echeggiare nel celebre “Syrinx” di Debussy, che dispiega tutta la magia sonora ed evocativa che si può trarre dallo strumento. La “Sicilienne et Burlesque”di Alfredo Casellacommissionata all’autore nel 1914 dal Conservatorio di Parigi, ci immerge in un mondo di suoni affine a quello di Debussy, Stravinskij o Ravel, nel quale i richiami alla tradizione settecentesca italiana si intrecciano con armonie pungenti e ricche di dissonanze. Infine, la bellissima Sonata di FrancisPoulenc, scritta negli anni ‘50, richiama temi e atmosfere della sua celebre opera “I dialoghi delle Carmelitane”, dolente rievocazione del martirio delle sedici Carmelitane di Compiègne ghigliottinate durante la Rivoluzione francese, al culmine del Terrore di Robespierre.

Il concerto è a ingresso libero.

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