Manzoni alla scuola materna Papa Giovanni XXIII

“Maestra…ma chi è quel signore del monumento?” domandano incuriositi alcuni bambini durante i primi giorni di scuola. Noi, infatti, siamo soliti uscire in città perché crediamo fortemente, come sosteneva Maria Montessori, che “l’educazione è un processo naturale effettuato dal bambino, non è acquisita attraverso l’ascolto di parole, ma attraverso l’esperienza del bambino nell’ambiente”. Ed è proprio mentre eravamo a spasso per il centro città che l’attenzione dei bambini della Scuola dell’Infanzia “Papa Giovanni XXIII” di Lecco viene catturata dall’imponenza del monumento di A. Manzoni e dai bassorilievi che circondano il basamento.

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Dai tanti “perché?”, “cos’è?”, “chi è?” ha preso avvio la progettazione annuale “Quel ramo del lago di Lecco … Narrando i Promessi sposi s’impara!” che, modificata e adattata, è stata affrontata anche dai bambini dei due servizi alla prima infanzia presenti nella scuola: la Sezione Primavera Pulcini che accoglie i bambini di due anni e il Centro Prima Infanzia “Trallallà” che accoglie i bambini dai 6 ai 36 mesi.

L’entusiasmo e la voglia di scoprire dei piccoli hanno coinvolto le famiglie e …un’intera città!

Librerie, biblioteca, Infopoint, ospiti dell’RSA Borsieri, i negozianti del centro, la Villa del Manzoni, i frati della Parrocchia dei Cappuccini, il rione di Pescarenico e la realtà del “Giglio”, il rione di Acquate, il fornaio, i turisti e semplici passanti … tutti pronti a sostenere la curiosità di questi piccoli molto coinvolti dalla vicenda di Renzo e Lucia.

Dopo “l’addio ai monti”, l’assalto ai forni, il rapimento e la promessa di Lucia, l’arrivo dei Lanzichenecchi, la peste…riusciranno a ritrovarsi?

Oltre alle numerose uscite sul territorio, alle visite in biblioteca e in libreria, il vissuto dei bambini è stato arricchito di esperienze motorie, musicali, manipolative, pittoriche e teatrali.

Per esempio, quale miglior pretesto la figura di don Abbondio per affrontare il tema della paura? Un’emozione primaria e primitiva che tutti conosciamo e sperimentiamo! “Bambini ma cos’è la paura? Cosa succede nel corpo quando hai paura? Che faccia ha la paura? E tu cosa fai quando hai paura?”. O ancora i Bravi! “Che bravi non erano…” aggiungerebbero ora i nostri bambini.

Se tra gli obiettivi all’infanzia c’è “Il corpo in movimento” perché non immaginare una drammatizzazione del racconto? La corsa dell’assalto al forno, la camminata lesta dei Bravi, remare sulla barca “Lucia” per allontanarsi da Lecco come nell’Addio ai Monti… e la motricità fine? Cartelloni, ritaglio, realizzazione dei burattini con i personaggi del racconto.

Che dire dei piccolini? La scelta è stata quella di declinarla sui Luoghi Manzoniani: Il Lago con le Lucie, le montagne, la statua del Manzoni che ha scritto un libro.

E allora si inizia dalla scoperta del libro, si prosegue con il laboratorio della carta, si realizza la carta, si gioca in un mare di carta tritata, si balla a ritmo di musica con la carta delle uova di Pasqua, la carta si ricicla (impariamo la raccolta differenziata).

Poi si prosegue con la scoperta della montagna manipolando la terra, si realizza una grande montagna (il Resegone) con la carta pesta, si sperimenta la salita e la discesa in palestra… e via discorrendo.

A partire dal racconto si fanno esperienze, si conosce il mondo intorno, si impara a stare con gli altri e ci si conosce. E dopo la gioia della festa del matrimonio di questi “Sposi Promessi”, cosa aspettarsi ancora?

La visita a scuola del primo cittadino di Lecco, il nostro Sindaco, Mauro Gattinoni, al quale far dono della chiavetta con la rappresentazione secondo la tecnica del “Teatro delle ombre” del romanzo animata dai bambini. Si conclude così un anno ricco di esperienze significative che ha coinvolto tutti i piccoli protagonisti dei nostri servizi in modo divertente e appassionato, che li ha aiutati a crescere e li ha resi più esperti nella vita.

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